Addestramento

 

Un buon addestratore deve essere per prima cosa un bravo psicologo, perché ogni cane ha un proprio carattere e i propri limiti comportamentali che devono essere rispettati e valorizzati.

 

 

Ciò che è stato detto a proposito dell'allevamento è di fondamentale importanza per "costruire" un soggetto tipico, quindi, in grado di affrontare, con successo, un addestramento che potrà realizzare un cane "utile" per uno degli impieghi di cui si è detto o, più

semplicemente, per educarlo alla convivenza con la famiglia umana, quella famiglia che assumerà, per il cane addomesticato, la valenza del "branco" del cane selvatico, e all'interno della quale dovrà dunque, stabilirsi il giusto rapporto gerarchico. L'Allevatore, l'abbiamo detto, ha fatto la sua parte, ora tocca al proprietario fare la sua, o meglio, non solo al proprietario, ma a tutti i componenti della famiglia con i quali il cane divide esperienze ed affetti in ogni giorno.

 

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Per sviluppare questo rapporto con il cane, perché esso si senta ben inserito in questo branco atipico formato da esseri umani ed animali, perché il cane riconosca ad un componente del suo 'branco" il rango di "capo", occorre che questo "capo", svolga con coerenza e con giusta frequenza i ruoli che a quel rango competono.

 

 

 

E' questo un argomento di estrema importanza e che meriterebbe una ampia trattazione, ma lo riassumeremo solo in poche parole: comportarsi con il cane sempre con scrupolosa coerenza, secondo la "sua" mentalità e la "sua" possibilità di comprensione; instaurare con il cane un rapporto di reciproca comprensione: capire ciò che lui vuol comunicarci e far capire a lui ciò che noi vogliamo dirgli.

 

 

Hannibal : Attacco Mondiale Germania 2008

 

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